Scopri il Cilento

Che cosa posso fare durante le mie vacanze in Cilento?

Per caso per te è la prima volta in questa meravigliosa area?

Sei curioso di andare in esplorazione ma non sai dove iniziare?

Eccoti qui qualche indicazione per iniziare il tuo viaggio con una mappa almeno mentale dei posti da visitare assolutamente e di quelli che se ti rimane tempo, non ti dovresti far assolutamente sfuggire.

Ti ricordo che potrai, in qualsiasi momento tu voglia, chiedere qualsiasi tipo di informazione più dettagliata alla nostra reception: ci sarà sempre qualcuno pronto ad accoglierti e a rispondere a qualsiasi tua esigenza.

Bene, partiamo con… un paio di righe introduttive del Cilento!

Innanzitutto devi sapere che Il Cilento è una terra dalle origini molto antiche, che affonda le sue radici addirittura nella preistoria. I paesi di quest’area che adesso andremo a scoprire sono ricchi di tradizioni e di cultura da raccontare.

Il nome Cilento sembra derivare dal latino Cis- Alentum, ovvero “al di qua dell’Alento” (ovvero poste ad est del bacino del fiume) a indicare la posizione geografica di queste terre.

Forse non sai inoltre che il Cilento, e il suo meraviglioso Parco Nazionale, è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

Tante sono le leggende e i miti greci e romani che hanno accarezzato queste coste, dalle sirene di Ulisse al naufragio di Palinuro, il nocchiere di Enea.

Ma andiamo a vedere ora, nel dettaglio, quali sono le attrazioni di questa ricca e meravigliosa terra:

Da vedere assolutamente

Paestum

Città abitata fin dalla preistoria e a oggi uno dei siti archeologici più importanti d’Italia, a soli 30 Km da Baia Marticana.

I templi dorici di questo sito sono le strutture di derivazione greca meglio conservati del mondo.

I templi di questo sito (Tempio di Hera, di Athena) sono tra i più importanti, ma a raccontare la storia di Poseidonia (antico nome della città), non basterebbe un solo sito.

Il borgo medievale di Castellabate

Castellabate, il cui Borgo Medievale è stato dichirato “Patrimonio dell’Umanità” dall’Unesco, è situato sulla cima di una collina.

Antica roccaforte contro i Saraceni, dalla quale si può apprezzare un panorama mozzafiato che abbraccia gran parte del Golfo di Salerno, questo paese ha raggiunto la fama grazie al film “Benvenuti al Sud”.

Il borgo domina dall’alto la sua marina (Santa Maria di Castellabate, San Marco di Castellabate e Ogliastro marina) dotata di splendide spiagge inserite nel Parco Nazionale del Cilento.

Nei pressi di questa cittadina troviamo Punta Licosa, località nel comune di Castellabate che affaccia su una delle isole più interessanti dal punto di vista mitologico.

Proprio qui infatti, sembra essersi svolto il famoso canto delle sirene di Ulisse che si fece legare all’albero per ascoltare la voce suadente di questi mostri marini.

Elea

Antica città della Magna Grecia, sede della scuola filosofica di Parmenide. Notevolii sono i resti della “Porta Rosa”, dell’anfiteatro e del tempio greco del 5 secolo a. C., sul quale si erge la torre medievale di Sanseverino.

Capo Palinuro

È qui che Virgilio, nell’Eneide, narra di Palinuro, nocchiere di Enea, che caduto in mare tradito dal sonno e giunto a riva, viene assalito e ucciso dagli indigeni. Gli dei dell’oltretomba, offesi, punirono poi gli abitanti con la peste.

Altro episodio storico che coinvolge quest’area risale all’epoca romana, quando una flotta dei Romani nel 253 a.C. viene sorpresa e distrutta da una tempesta al largo di Capo Palinuro.

Le pareti rocciose di Capo Palinuro declinano nel Tirreno fino a 50 metri. Alcune di queste grotte sono tra le più belle d’Italia: il Ribalto, la grotta del Buon Dormire e soprattutto la Grotta Azzurra, raggiungibile solo via mare.

Quest’ultima deve il suo nome ai giochi di luce blu turchese, che sono particolarmente spettacolari a mezzogiorno e al tramonto, dovuti al filtrare del sole che ne illumina le pareti e le stalattiti.

Grotte di Pertosa e di Castelcivita

Sempre in tema di grotte, dal Baia Marticana sono facilmente raggiungibili anche le grotte di Pertosa e di Castelcivita.

I loro percorsi tra gallerie, cavità e cunicoli, grazie ai riflessi dell’acqua sui diversi minerali e alle particolari formazioni di stalattiti e stalagmiti, regalano un’atmosfera davvero suggestiva.

Se gli appassionati di storia antica e archeologia non avessero appagato la propria sete di conoscenza dopo aver visitato Paestum e Velia, oggi si avrebbe la possibilità di raggiungere gli straordinari scavi archeologici di Pompei ed Ercolano a solo un’ora e trenta di tragitto dal Baia Marticana.

La Costiera Amalfitana

A poco più di un’ora dalla nostra struttura è possibile raggiungere la splendida Costiera Amalfitana, per godere della bellezza di Amalfi, Positano e Ravello.

Sogni di imbarcarti per Capri?

In estate è raggiungibile via Metrò del Mare anche da numerosi porti del Cilento, tra i quali quello di S. Marco, distante meno di dieci minuti dal Baia Marticana Residence – Hotel.

Preferisci, piuttosto che al mare, godere della tranquillità, del relax e della bellezza dell’entroterra?

Allora devi assolutamente andare al borgo di Rocca Cilento, col suo notevole Castello, e al “paese fantasma” Roscigno Vecchia, borgo ottocentesco straordinariamente conservato poiché completamente abbandonato dalla sua popolazione agli inizi del Novecento.

Non molto distante da Roscigno si trova poi una fra le più grandi e famose Certose d’Italia: la Certosa di Padula.

Conosciuta anche come Certosa di San Lorenzo, risale al XIV secolo, nel 1998 è stata riconosciuta dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”.

Da non farsi mancare (se possibile)

Ecco qui proposte alcune delle escursioni ed itinerari alla scoperta di luoghi meno noti della zona ma molto suggestivi, organizzati da alcune associazioni con cui collaboriamo (fermo restando che possono essere organizzate visite a luoghi più famosi quali, per esempio, Paestum e Palinuro).

Montecorice

Antico borgo cilentano sviluppatosi intorno al monastero di Sant’Arcangelo, risalente al X sec., Montecorice è un centro ricco di storia e tradizioni che ospita importanti risorse culturali.

Tra queste, la Cappella della Madonna delle Grazie con il mulino a vento e la Chiesa di San Biagio del XVI sec.

La frazione di Ortodonico ha conservato molto bene la parte antica nelle sue caratteristiche architettoniche. In un vecchio frantoio si trova il Museo della Civiltà Contadina, a testimonianza della vita quotidiana delle genti del Cilento attraverso i loro mezzi di lavoro e sopravvivenza.

Importanti il Palazzo Marchesale e altri Palazzi gentilizi tra cui quello Genoino con la bellissima Torre cinquecentesca. Montecorice non vale la visita.

Acciaroli

Acciaroli deve la sua fama ad Ernest Hemingway che, soggiornandovi, avrebbe concepito qui il suo capolavoro “Il vecchio e il mare”. Una terra che gode di un’atmosfera unica nella costiera cilentana, con i suoi vicoli, la rosea chiesa dell’Annunziata del XII sec., i resti della torre angioina e il dedalo di negozietti alle spalle del porto.

Ripe Rosse

Ripe Rosse fa parte del comune di Montecorice, dove il mare azzurro cilentano contrasta con il verde della vegetazione mediterranea di pini d’Aleppo. Qui puoi trovare un’ampia area naturalistica nel cuore del parco nazionale del Cilento.

Ovviamente, ci sono un’infinità di altre cose da vedere, da esplorare, e di cui innamorarsi, nel Cilento.

Dalla degustazione dei vini e dei piatti locali alle aree naturali del Parco Nazionale, ai teatri greci e i musei, ai castelli medievali.

Le escursioni, le gite e le cose da vedere ti garantisco che non mancheranno. Per tutti i dettagli ulteriori ti ricordo che potrai sempre rivolgerti alla reception, dove troverai persone informate e pronte a darti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Nonché lo storico proprietario di Baia Marticana, Gino, che ama accogliere i clienti nuovi del residence e dare loro informazioni, indicazioni e piccole curiosità del Cilento.

Un po’ come fosse la memoria storica della Baia.

Qualche curiosità

La marticana è una particolare imbarcazione, un veliero mercantile tipico del Regno delle Due Sicilie e risalente al ‘700.

Il logo della nostra struttura raffigura uno con una forma particolare che qui chiamano “lo scoglio della Marticana” .

Lo scoglio, che si trova al di sotto dello stupendo promontorio roccioso delle Ripe Rosse, è raggiungibile solamente via mare ed è distante pochi minuti di canoa dalla nostra spiaggia.

Il mito (di origini incerte) legato al nome di questo scoglio risale alla infelice impresa di Carlo Pisacane compiutasi nel 1857, la spedizione di Sapri.

Il tentativo di rivolta contro i Borboni da parte di Pisacane e altri rivoluzionari venne appoggiato da altre imbarcazioni tra cui una marticana.

La barca, guidata da un pugno di rivoluzionari passando per queste acque, si ritrovò in una violenta tempesta che la fece naufragare nei pressi proprio dello scoglio, per quello noto col nome di “scoglio della Marticana”.