Cilento: un territorio magico adagiato su un mare incantato.

Probabilmente il miglior posto dove passare le tue vacanze.

Il Cilento è una terra antica, dai molteplici caratteri, una terra bagnata da uno splendido mare ma con radici ben salde nel suo caratteristico entroterra, una terra immersa nel verde, dove cultura, mare, storia e tradizioni si fondono insieme per creare uno stile di vita che tutti dovrebbero concedersi almeno per un po’ durante l’anno: uno stile di vita più lento, grazie al quale ridare valore al proprio tempo e ritrovare la tranquillità.

Baia Marticana si trova in una posizione privilegiata, direttamente sul mare, proprio al centro del Parco Nazionale del Cilento, una posizione dalla quale è facile raggiungere le mete più conosciute del nostro territorio, come Paestum o Velia, ma è allo stesso tempo una posizione ideale per vivere il Cilento da Nord a Sud, da Est a Ovest, dal mare all’entroterra, alla scoperta di luoghi appartati e magici di una terra dal fascino unico.

Un esempio dell’unicità di questo territorio è lo splendido paesino medievale di Castellabate, distante appena pochi minuti da Baia Marticana. Castellabate, il cui Borgo Medievale è stato dichirato “Patrimonio dell’Umanità” dall’Unesco, è situato sulla cima di una collina, antica roccaforte contro i Saraceni, dalla quale si può apprezzare un panorama mozzafiato che abbraccia gran parte dello splendido Golfo di Salerno.

Ad appena 30 chilometri dalla nostra struttura si trova Paestum, uno dei siti archeologici greco - romani più importanti d’Italia, famosa per i suoi templi greci, riconosciuti come i templi dorici meglio conservati al mondo.Ancora più vicino a Baia Marticana, vi è un’altra testimonianza della rilevanza storica e culturale del Cilento, Velia - Elea, antica città della Magna Grecia, sede della scuola filosofica di Parmenide. Notevolissimi sono i resti della “Porta Rosa”, dell’anfiteatro e del tempio greco del 5 secolo a. C., sul quale si erge la torre medievale di Sanseverino.

Proseguendo verso Sud, rimanendo sulla costa, è d’obbligo una visita a Capo Palinuro, un promontorio che si adagia nel mare, le cui pareti rocciose declinano nel Tirreno fino ad una profondità di 50 metri. Lo sperone calcareo della scogliera è solcato da numerose grotte dovute all’erosione causata nei secoli dalla forza del mare. Alcune di queste grotte sono tra le più belle d’Italia: notevoli sono il Ribalto, la grotta del Buon dormire e soprattutto laGrotta Azzurra. Essa è raggiungibile solo via mare e deve il suo nome ai giochi di luce dal colore blu turchese, particolarmente spettacolari a mezzogiorno e al tramonto, dovuti al filtrare della luce del sole che ne illumina le pareti e le sue stalattiti.

Sempre in tema di grotte, dal Baia Marticana Residence - Hotel sono facilmente raggiungibili anche le impressionanti grotte di Pertosa e le altrettanto belle Grotte di Castelcivita. I loro percorsi che si snodano tra gallerie, cavità e cunicoli, grazie ai riflessi dell’acqua sui diversi minerali e alle particolari formazioni di stalattiti e stalagmiti, sono pervasi da un’atmosfera davvero suggestiva.Se gli appassionati di storia antica e archeologia non avessero appagato la propria sete di conoscenza dopo aver visitato Paestum e Velia, avrebbero la possibilità di raggiungere gli straordinari scavi archeologici di Pompei ed Ercolano a solo un’ora e trenta di tragitto dal Baia Marticana.

A poco più di un’ora dalla nostra struttura è possibile raggiungere la splendida Costiera Amalfitana, per godere della bellezza di paesini famosi in tutto il mondo, come Amalfi, Positano e Ravello, e magari successivamente per imbarcarsi su di un traghetto diretto a Capri, in estate raggiungibile via Metrò del Mare anche da numerosi porti del Cilento, tra i quali quello di S. Marco, distante meno di dieci minuti dal Baia Marticana Residence - Hotel.Per chi invece volesse invece allontanarsi dagli itinerari marittimi per godere della tranquillità, del relax e della bellezza dell’entroterra, è caldamente suggerita una visita al suggestivi borgo di Rocca Cilento, col suo notevole Castello, e al “paese fantasma” Roscigno Vecchia, borgo ottocentesco straordinariamente conservato poiché completamente abbandonato dalla sua popolazione agli inizi del novecento.Non molto distante da Roscigno si trova poi una fra le più grandi e famose Certose d’Italia: la Certosa di Padula.

Conosciuta anche come Certosa di San Lorenzo, risale al XIV secolo, nel 1998 è stata riconosciuta dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”.Ecco qui proposte alcune delle escursioni ed itinerari alla scoperta di luoghi meno noti della zona ma molto suggestivi, organizzati da alcune associazioni con cui collaboriamo, fermo restando che possono essere organizzate visite a luoghi più famosi quali, per esempio, Paestum e Palinuro:Montecorice, Ortodonico e Ripe Rosse.Antico borgo cilentano sviluppatosi intorno al monastero di Sant’Arcangelo, risalente al X sec., Montecorice è un centro ricco di storia e tradizioni che ospita importanti risorse culturali.

Tra queste, la Cappella della Madonna delle Grazie con il mulino a vento e la Chiesa di San Biagio del XVI sec. La frazione di Ortodonico ha conservato molto bene la parte antica nelle sue caratteristiche architettoniche. In un vecchio frantoio è ubicato il Museo della Civiltà Contadina, a testimonianza della vita quotidiana delle genti del Cilento attraverso i loro mezzi di lavoro e sopravvivenza. Importanti il Palazzo Marchesale e altri Palazzi gentilizi tra cui quello Genoino con la bellissima Torre cinquecentesca.

Interessante la località Ripe Rosse dove il mare azzurro cilentano contrasta con il verde della vegetazione mediterranea di pini d’Aleppo. L’itinerario prevede un walking tour di Montecorice e le sue frazioni, con visita del Museo della civiltà contadina e delle testimonianze storiche presenti.

Sosta presso l’area naturalistica di Ripe Rosse e degustazione di un prodotto tipico locale.Castellabate e la sua Marina.Gomitolo di vicoli, archi e scalinate intorno al castello costruito nel 1123 per la difesa contro i pirati, il borgo di Castellabate (patrimonio mondiale Unesco) conserva nella sua struttura una forte influenza dei monaci benedettini con suggestivi giardini incastonati tra la roccia e le case, tutte strette l’una all’altra. Importanti testimonianze del passato sono la basilica romanica di Santa Maria de’ Giulia e i numerosi palazzi gentilizi che sono stati teatro e rifugio di personaggi illustri, tra cui Gioacchino Murat e il musicista Ruggero Leoncavallo.

Raggiunta la fama per essere stato la location del celebre film “Benvenuti al Sud”, il borgo domina dall’alto la sua marina (Santa Maria di Castellabate, San Marco di Castellabate e Ogliastro marina) dotata di splendide spiagge inserite nel Parco Nazionale del Cilento. L’itinerario prevede un walking tour del borgo di Castellabate e della sua marina, con visita del castello dell’abate e la basilica pontificia di Santa Maria de’ Gulia, il Museo d’Arte Sacra e Villa Matarazzo. Paestum, Capodifiume e la mozzarella di bufala.Un palcoscenico naturale e storico-archeologico dove mito e leggenda coesistono in un connubio inscindibile. Al centro della parte meridionale della piana del Sele, i tre templi dorici di Paestum sono, nella loro imponenza. tra le testimonianze più spettacolari di un passato molto remoto. Duemilacinquecento anni di storia da scoprire attraverso una passeggiata tra le antiche strutture della città e la collezione di reperti rinvenuti nell’area ed esposti nel Museo Archeologico Nazionale.

Poco lontano, le sette sorgenti di Capodifiume ai piedi di Capaccio, in passato sacralizzate e onorate di culto. Una colonna e antiche rovine affiorano da un’acqua un tempo ritenuta magica, capace di formare in breve tempo dure incrostazioni intorno alle radici e agli oggetti immersi per la sua straordinaria concentrazione di calcare. L’itinerario prevede unwalking tour dell’area archeologica pestana e del Museo Archeologico Nazionale. Transfer presso il parco naturalistico di Capodifiume e visita di un caseificio di mozzarella di bufala campana.

Velia Pioppi e Acciaroli.Contrappunto archeologico di Paestum, con il quale rivaleggia per strutture, storia e scenografia geografica, l’antica Velia è la culla della scuola filosofica eleatica, conosciuta nel passato per le “buone leggi” stilate dal filosofo Parmenide e basate sul rispetto di una vita non lussuosa e sulla condivisione dei guadagni per il benessere collettivo. Qui, più che altrove, si può comprendere cosa significasse la polis greca. Celebre la sua Porta Rosa, il più antico arco a cunei in Italia, che domina la vallata sottostante accendendosi di riflessi arancio rosati al tramonto.

Più a monte il teatro di età ellenistica e l’acropoli con le strutture, da un lato, di matrice greco-romana, dall’altro quelle d’età normanna del castello, con la sua grande torre circolare d’epoca angioina che domina l’area costiera sottostante. Da qui verso Pioppi ed Acciaroli, alla scoperta della dieta mediterranea, patrimonio mondiale Unesco. L’itinerario prevede un walking tour dell’area archeologica di Elea-Velia.

Transfer presso i borghi costieri di Pioppi ed Acciaroli e visita del Museo vivente della Dieta Mediterranea.Acciaroli Pioppi e Castelnuovo Cilento.Antico borgo marinaro, Acciaroli deve la sua fama ad Ernest Hemingway che, soggiornandovi, avrebbe concepito qui il suo capolavoro “Il vecchio e il mare”. Una terra che gode di un’atmosfera unica nella costiera cilentana, con i suoi vicoli, la rosea chiesa dell’Annunziata del XII sec., i resti della torre angioina e il dedalo di negozietti alle spalle del porto.

La vicina Pioppi ospita, nel suggestivo Palazzo Vinciprova, il Museo del mare ed il Museo vivente della Dieta Mediterranea dedicato al ricercatore americano Ancel Keys che abitò in questi luoghi fino all’età di 100 anni, adottando in toto lo stile di vita cilentano. Dalla costa verso l’entroterra alla scoperta del borgo medievale di Castelnuovo con il suo castello di età angioina e le originali opere architettoniche di Guerino Galzerano, chiacchierato contadino locale. L’itinerario prevede un walking tour dei borghi marinari di Acciaroli e Pioppi. Transfer presso Castelnuovo Cilento e visita del castello medievale e delle originali opere di Guerino Galzerano.San Severino di Centola e Roccagloriosa.Quasi un set cinematografico di rara suggestione, il borgo fantasma di San Severino di Centola si erge solitario in uno scenario naturale unico. Su una cresta rocciosa affilata come una lama, il suo castello che servì prima ai Longobardi e poi ai Normanni per controllare la via commerciale della valle del Mingardo.

Tutto intorno le antiche e suggestive abitazioni e la chiesa di Santa Maria degli Angeli. Il percorso prosegue verso Roccagloriosa alla scoperta della sua area archeologica dove rivivono i Lucani, con la principessa Fisteila che si muove nell’Antiquarium tra leteche che contengono i suoi gioielli di finissima fattura. Assolutamente caratteristico il suo centro storico, con i resti di antiche mura che ci parlano di un castello costruito da soldati bulgari che si stabilirono nella zona intorno al 500 d.C. L’itinerario prevede un walking tour del borgo fantasma di San Severino di Centola.

Transfer presso il borgo di Roccagloriosa. Visita dell’ area archeologica e dell’ Antiquarium.


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